GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA POESIA – VERSI PER SANQUIRICO

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA POESIA – VERSI PER SANQUIRICO

21 MARZO 2020

La Casa della Poesia di Monza e l’Associazione Zeroconfini hanno lanciato ai poeti italiani un appello: “Inviateci le vostre poesie per i detenuti del carcere SANQUIRICO di Monza che in questi giorni vivono una situazione molto difficile, lontani dai propri affetti. Sarà importante far sentire loro la vicinanza del mondo fuori, aiutandoli a stemperare, anche se solo per un frammento, le paure e le difficoltà che stanno affrontando in questo periodo drammatico.”

L’iniziativa, promossa dalla Casa della Poesia di Monza e dall’Associazione Zeroconfini Onlus, è stata accolta da un centinaio di poeti italiani e da una scolaresca dell’istituto superiore Luigi Castiglione di Limbiate.

La poesia può diventare speranza, sollievo e antidoto alla solitudine e allo smarrimento in un luogo dove “il cuore diventa denso come pece e il sangue si rallenta.” (Pdf testi)

La mia poesia per i detenuti  della  Casa  Circondariale Sanquirico  di   Monza

RADIO PAGINA di SERENA MAFFIA

I poeti si mettono in rete e utilizzano i nuovi mezzi offerti dalla tecnologia per farsi conoscere.

Qualche giorno fa ho ricevuto un messaggio di Serena Maffia che mi invitava a far parte del suo interessante progetto, una “Antologia poetica, da lei redatta per la Giornata mondiale della poesia, dedicata ai ragazzi che devono studiare da casa per le disposizioni anti covid-19 e ai non vedenti che non possono vedere con gli occhi ma possono vedere col cuore”.

Ho raccolto molto volentieri il suo invito e ho inciso un audio che ora potete trovare a questo link: RADIO PAGINA

Ho registrato “La stanza che preferisco?” tratta dalla mia silloge “La Stanza”.

Complimenti a Serena Maffia che offre la possibilità di ascoltare poesie di poeti ormai celebri e poeti contemporanei forse meno conosciuti, ma che esprimono attraverso i loro versi intense e profonde emozioni.

Il sito di Serena Maffia 

 

 

 

 

IL LABORATORIO POETI FUORI STRADA DIVENTA UN LIBRO EDITO DA NEMAPRESS

POESIA CHE CURA

Il progetto di poesia PoetiFuoriStrada nasce per volontà del professore Giuseppe Masera, ex direttore dell’Oncoematologia pediatrica all’ospedale San Gerardo di Monza e prende il via, a Monza, il 16 marzo 2014 grazie anche al consenso del direttore Roberto Mauri del Centro Geriatrico Polifunzionale San Pietro di Monza, una RSA inaugurata dalla Cooperativa La Meridiana nel 2001 per il ricovero a lungo termine di persone anziane non autosufficienti.

Dice Antonetta Carrabs, responsabile del Laboratorio “E’ in pubblicazione con la casa editrice Nemapress una nuova antologia, che ho curato nella sua impaginazione, dal titolo POETI FUORI STRADA che raccoglie le poesie più belle nate durante i Laboratori di Poesia Ernesto Cardenal con un gruppo di anziani delle RSA San Pietro di Monza. Un’esperienza bellissima che mi vede, dopo 5 anni, ancora partecipe con Iride Enza Funari, Paola Perfetti e Mariangela La Palombara nella conduzione dei laboratori. L’iniziativa nasce per volontà del prof. Giuseppe Masera, con il quale collaboro dal lontano 1989. Claudio Magris mi ha scritto, descrivendo l’esperienza ‘una bella storia italiana’ “.

Cara Antonetta, grazie per questa lettera, grazie per la Sua vicinanza, anche in questa circostanza, cosi intensa e generosa. Questa iniziativa dei Poeti Fuori Strada è veramente, come Lei scrive, un’esperienza bellissima. Per tante ragioni. Umane, poetiche, creative nel senso più profondo del termine. Ed è un atto di generosità che, come il seme della parabola evangelica, dà e darà sempre più frutto. Ne sono sicuro. Sì, mi ha fatto molto piacere, come Lei scrive, venire a conoscenza di questa bella storia italiana, che è gran parte merito Suo. Le poesie, molte di quelle, mi sono veramente piaciute. Quel padre che scrive lettere d’amore col sangue delle sue vene e quelle barche e battelli che finiscono in gloria si imprimono fortemente. Grazie. Un caro saluto.

Claudio Magris

(….) La poesia grazie ai poeti fuori strada è riuscita a contaminare non solo persone ma anche ambienti: in questi anni infatti i locali comuni della residenza si sono colorate di versi poetici che hanno catturato l’interesse anche delle persone qui di passaggio. Sono ormai certo che la proposta dei Poeti Fuori Strada possa avere grande successo in tanti ambiti di cura per gli anziani.” Roberto Mauri Direttore Generale – La Meridiana Società Cooperativa Sociale

I POETI FUORI STRADA COLPISCONO ANCORA

Ci chiamano “I poeti fuori strada”

siamo gente comune che si ritrova ogni giovedì in biblioteca per mettere insieme parole per fare poesia

sveliamo il nostro carattere affidandolo ai versi e scopriamo i nostri intimi pensieri
siamo non solo poeti fuori strada, ma anche poeti un po’ fuori di testa perché dopo una vita trascorsa su binari dritti
oggi vogliamo un po’ scantonare, un po’ trasgredire
e così ci affidiamo alla poesia per farlo

la vita non è solo un’incognita a volte può essere anche una liberazione ed è con la poesia che ci liberiamo dalla routine
è con la poesia che scatta in noi quel coraggio di mettere in fila i sentimenti per davvero senza dire più bugie ci mettiamo dentro un po’ del nostro cuore, alleggerendo le nostre fatiche

è con la poesia che scopriamo di riuscire a tirar fuori le nostre pene
per essere forse anche un po’ più originali
se potessimo far deragliare il treno della nostra vita
lo faremmo fermare in un luogo di mare
forse sul lago di Como o in un bel prato

sarebbe bello fare tutti insieme una passeggiata a cavallo
o forse sarebbe bello tornare indietro nel tempo
magari ai nostri diciott’anni quando la vita era intrisa d’amore
Con la poesia oggi possiamo rischiare, il rischio porta ad essere felici.
Poesia di gruppo- Laboratori di poesia Ernesto Cardenal- RSA San Pietro di Monza

DONNE DI FIORI – LA GRANDE AVVENTURA DELLE DONNE DI ESSERE SE STESSE

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE
Domenica 8 marzo ore 17,30 Cascina Frutteto Viale Cavriga, 3 Parco di Monza
Un evento promosso dalla Casa della Poesia di Monza con la partecipazione di 6 donne autrici, poete, scrittrici, giornaliste.

ANTONETTA CARRABS

Giornalista pubblicista, scrittrice, poeta, saggista, drammaturga, docente di italiano. Promotrice culturale di numerose iniziative di teatro, di poesia. Ideatrice e direttore artistico di rassegne letterarie. Impegnata nel sociale con dei progetti letterari di intrattenimento in favore dei bambini dei reparti di oncologia pediatrica degli ospedali San Gerardo di Monza e dell’Istituto dei tumori di Milano, dei detenuti dell’Istituto di pena Sanquirico di Monza, presso la residenza per anziani di Monza. Delle numerose attività si sono occupati il Tg2 RAI, i blog di poesia della RAI e del Corriere della Sera, il Ministero della Giustizia, testate giornalistiche nazionali. Presidente e fondatrice di Zeroconfini Onlus e de La Casa della Poesia di Monza. Presidente del comitato Monza Regale. Co-direttore-artistico della rassegna culturale Mirabello Cultura. Fondatrice e presidente del Centro di Ricerca e Studi Durini e del Festival Europeo delle Lingue Dialettali e Minoritarie. Membro del direttivo Poeti Fuori Strada Monza. Responsabile dei Laboratori di poesia Ernesto Cardenal. Fondatrice dei Premi di Poesia Isabella Morra, il mio mal superbo, alla sua X edizione, e di Aurelia Josz. Co-produttrice e interprete del docufilm Il Futuro in una poesia – Regia di Donatella Baglivo. Fondatrice del Parco Letterario Regina Margherita e Parco Valle Lambro. Cura per il magazine Ora le rubriche Versi Diversi e Il Fatto; per Voi la rubrica Scripta Manent – Le storie nelle parole dei protagonisti; per Lei Style la rubrica Maestri di Moda. Dirige ” Oltre i confini – Beyond Bordes ” il giornale dei detenuti del carcere Sanquirico di Monza. Responsabile dei laboratori di narrazione Parola Liberami del carcere Sanquirico di Monza. Responsabile Premio Fidapa BPW Italy Donne e Poesia per la cultura di Pace. Riconoscimenti: Melvin Jones Fellow Lions Club di Monza nel 2011, Premio Donna 2015 Regione Lombardia, Premio Comune di Milano Forum Politiche sociali 2016.

Pubblicazioni: Fuori è il sole (Il Leccio, 2004), Amor de lonh  (Pulcino Elefante, 2005), Il fiore azzurro (LietoColle, 2009), I miei sogni son come conchiglie (Rizzoli Bur,  2011), Il Boncio di Chiara  Bonaccorso (2011), Le Cartorime, piccoli poeti inventano la vita  (Carthusia, 2011), VioleperEnza (LietoColle, 2014), Amori Sbarrati (LietoColle, 2014), Ribellioni (Nemapress,  2015), La Via Aurelia di Ponente (Bonaccorso Editore, 2016), L’incendio dell’amore (La Vita Felice, 2017); Coautrice di: Le poetesse mistiche pazze per Dio – La via femminile al Romanticismo nel Medioevo (NemaPress, 2017), Isabella Morra, il mio mal superbo (La Vita Felice, 2015) È verde il Paradiso (Natan edizioni, 2016), La rivoluzione delle Sibille (NemaPress, 2019) 

ELISABETTA MOTTA

Docente di lettere, saggista, organizzatrice di eventi culturali, collabora con ClanDestino e altre riviste letterarie, è autrice di monografie sulla poesia contemporanea. Ha pubblicato:  Immagini religiose nella poesia di Eugenio Montale (Quaderni Balleriniani, 1996);  Colori in fuga (con Fabio, La Vita Felice, 2012);  La cosa inaudita. Un itinerario poetico e religioso negli scritti di Davide Rondoni. (Subway,  2014);  La poesia e il mistero. Dodici dialoghi. Illustrazioni di Luciano Ragozzino e Degli animali. Viaggio nel bestiario di Giampiero Neri, (Cartacanta, 2016 e 2018). Dal 2013 collabora come consulente letteraria  e critica  con  le edizioni  d’arte  de Il ragazzo innocuo di Luciano Ragozzino, per il  quale ha curato una trentina di libri d’arte. Nel 2014 ha fatto parte della giuria per il concorso Poesia e scienza indetto dal CERN di Ginevra. Dal 2015 è Vicepresidente de La Casa della Poesia di Monza  e  direttrice artistica con Antonetta Carrabs della Rassegna letteraria Mirabello Cultura presso la Villa Reale di Monza.  È presidente di giuria del Premio Letterario Isabella Morra. Ha ideato il progetto Il fuoco della Poesia, incontri volti a promuovere la poesia con i ragazzi del liceo Mellotti di Cantù e Incontro con  l’autore, incontri con gli studenti del Liceo Modigliani di Giussano.

IRIDE ENZA FUNARI

Poeta, scrittrice e saggista. Nel 2011 ha vinto il 1° Premio del Concorso Poetico “Isabella Morra – Il mio mal superbo” di Monza, da allora è membro del direttivo de La casa della Poesia di Monza e della Giuria del Premio. Coautrice del libro Viole per Enza (LietoColle), progetto contro la violenza alle donne di ZeroConfini Onlus e progetto teatrale, rappresentato dal 2013 in Lombardia e Liguria. Ha realizzato alcuni progetti poetici  tra cui la mostra di immagini (R. Zardoni) e poesie (I.E. Funari) Lambro – Un monologo. Collabora al progetto “Poeti Fuori Strada – La poesia come cura”, Laboratorio E. Cardenal di Monza. La rivista di Poesia e Arte sociale FarePoesia, maggio 2010, ha pubblicato una sua monografia nella rubrica: “Donne in poesia, oggi in Italia”. Ha ricevuto riconoscimenti e diverse poesie sono state pubblicate sulle Antologie dei premi. Nel 2019, ha curato i testi del monologo teatrale “Feminist”.: Ha pubblicato Le poetesse mistiche pazze per Dio – La via femminile al Romanticismo nel Medioevo e  La rivoluzione delle Sibille – L’eredità espressiva ed esistenziale delle donne con Antonetta Carrabs  (Nemapress, 2017, 2019). È docente del Corso “Donne nei Secoli”. Cura il blog poetico “Yorukoe”: https://yorukoe.wordpress.com/

SILVIA MESSA

Giornalista professionista, caposervizio di Millionaire, scopre e racconta da 27 anni nuovi business e opportunità. Ha scritto, con Lucia Ingrosso, il manuale Il lavoro? Me lo Invento (Hoepli, 2017). Ha una figlia, ormai donna, una gatta grassa e una casa a Monza, con una finestra su un noce frequentato da cinciallegre, pettirossi e picchi. Si è laureata in lettere, con una tesi in Filologia romanza, la passione per la scrittura ce l’ha fin da bambina. Vince i primi premi letterari al Liceo, lo Zucchi di Monza, e pubblica le sue prime poesie. Alcuni suoi racconti escono in volumi editi da premi letterari, antologie e riviste. Ha iniziato una saga fantastorica, Le cronache di Collelungo, con due romanzi, La signora delle acque e Il mistero delle sette perle (goWare, 2018). Altri sono in attesa di pubblicazione. Ultimi riconoscimenti: 3° premio al Concorso internazionale di Poesia Isabella Morra di Monza (2019), finalista a Parole parte sul palco, X factor letterario di Monza (2019).

MARZIA ASTORINO

43 anni, sposata, ha un bellissimo bimbo e un criceto. Nella vita di tutti i giorni lavora come ragioniera nell’ufficio amministrativo di un’azienda che commercializza prodotti diagnostici, ma scrivere è la sua grande passione! Quando inizia un nuovo libro si sento catapultata in un mondo parallelo insieme ai suoi personaggi che diventano a poco a poco reali nella mia mente e sulla carta. Ha iniziato a scrivere nel giornale della scuola dell’Istituto Superiore Tecnico Commerciale di ragioneria e questa passione non l’ha più abbandonata. Adora ogni forma d’arte, per questo spazia dalla scrittura alla messa in scena delle sue opere, con vari cortometraggi. Da diversi anni scrive racconti per bambini e organizza presso le scuole primarie e Biblioteche dei Laboratori di Scrittura Creativa. Varie menzioni di merito e premi nel corso degli anni. Gli ultimi: terzo posto narrativa breve inedita Premio Internazionale Lord Byron, terzo posto narrativa breve inedita Premio Internazionale Milano International. Pubblicazioni: Emma (Il Filo, 2006), Diario Endometriosi-Mai più sola (Lampi di stampa, 2008, Narcissus-StreetLib  2014). Un posto chiamato casa (Narcissus-StreetLib, 2014). L’Albero Pino, libro illustrato per bambini (2016), Voci di donne (StreetLib, 2017). Dietro le apparenze (Leucotea Project, 2017), Legami Indissolubili (Ananke Lab, 2018). Squitty Padano, il topolino che voleva fare il guardiano, libro illustrato per bambini (2019). Cortometraggi: Teatro Cafè https://www.youtube.com/watch?v=WyNYgV_96D8 (2016) e Mamma, ti presento Giulio https://www.youtube.com/watch?v=diTyWnzk2ko (2018).

ELENA ZARGANI PICCARDI

Una sera dicembrina del secolo scorso, destino volle che a Torino calasse un’abbondante nevicata. Con quella, si affacciò al mondo una neonata fra tante, cui capitò una fata madrina di fine stagione. Di quelle in saldo, con qualche filo tirato, i poteri che faticano a carburare; che per di più era meteoropatica, e la neve le dava l’emicrania. Costei pensò bene, come dono, di elargire un eccesso di nomi: mezzo alfabeto per uno scricciolo di bimba. Già che c’era, le appioppò pure due lingue madri e tre continenti dove trascorrere infanzia e adolescenza. A quindici anni, la sua beneficiata (si fa per dire) passò dalla Singapore American High School al Liceo Classico Zucchi di Monza: il salto mortale triplo degli shock culturali. Non contenta, proseguì gli studi prima a Milano (laurea in Lingue e Letterature Europee), poi in Inghilterra (dottorato di ricerca in Letterature Comparate, University of Essex). È stata lettore freelance per l’agenzia letteraria Grandi & Associati di Milano, traduttrice per Il Sole 24 ORE e per Hoepli Editore; coautrice di L’eleganza dell’okapi: Confessioni di un manager (Guerini Next, 2016); collaboratrice freelance per alcuni periodici (A TavolaMillionaireVivi di Gusto); redattrice pubblicitaria e autrice di siti web; e docente di Inglese e Francese. Crede ancora nelle fiabe; persino nel lieto fine, che però non si capisce bene se era all’inizio. (E non ce ne siamo accorti.)

 

MAUD LEWIS – UNA VITA A COLORI

Maud Kathleen Lewis

1903 Ohio (USA) – 1970

La pittrice canadese Maud Kathleen nasce nell’Ohio del Sud, il 7 marzo del 1903. Fin dalla nascita soffre di artrite reumatoide che le causa forti dolori, limitandola nei movimenti. La malattia condiziona la sua vita. Probabilmente anche a causa degli atteggiamenti vessatori dei suoi coetanei, a quattordici anni decide di abbandonare gli studi.La ragazza vive la sua giovinezza isolata, i genitori la circondano di attenzioni, la madre, Agnes, molto amorevole, le trasmette la passione per la pittura. Insieme si dipingono ad acquarello cartoline di Natale, per poi rivenderle. Questa piccola attività diventa un modo per contribuire al sostentamento della famiglia. (continua a leggere sul sito de: l’Enciclopedia delle donne)

(di Iride Enza Funari)

X EDIZIONE – PREMIO ISABELLA MORRA

PREMIO LETTERARIO ISABELLA MORRA
il mio mal superbo 2020 (x ed.)
dedicato ad Ada Negri

Il premio istituito da Antonetta Carrabs, è dedicato ad Isabella Morra.
Isabella Morra nacque a Favale nell’odierna Valsinni nel 1520. Lontana dalle corti e salotti letterari, visse sotto la protezione dei fratelli e segregata nel proprio castello, dove si occupò della sua produzione letteraria. La sua breve vita, contrassegnata da isolamento e tristezza, si conclude nel 1546 con il suo assassinio da parte degli stessi fratelli a causa di una presunta relazione clandestina con il barone Diego Sandoval de Castro, che subì la medesima sorte. Sconosciuta in vita, acquistò una certa fama dopo la morte, grazie agli studi di Benedetto Croce, e divenne nota per la sua tragica biografia ma anche per la sua poetica, tanto da essere considerata una delle voci più autentiche della poesia italiana del XVI secolo.

Quest’anno il premio viene dedicato ad  un’altra poetessa, Ada Negri, nel suo 150esimo anniversario dalla nascita.
Ada Negri nacque a Lodi il 3 febbraio 1870. Rimasta orfana del padre all’età di un anno, dovette adattarsi a vivere nelle misere stanzette della portineria di casa Barni, dove la nonna svolgeva compiti di portinaia; la madre, Vittoria Cornalba, dovette impiegarsi presso il lanificio per farla  studiare. Iscritta alla “Scuola Normale Femminile”, il 18 luglio 1887 conseguì la patente di maestra elementare ed iniziò ad insegnare, prima a Codogno, poi a Motta Visconti, dove passò il periodo più felice della sua vita. In quegli anni nacquero le sue prime poesie di appassionata denuncia, confluite nel 1892 nella prima raccolta, Fatalità, pubblicata da Treves e salutata entusiasticamente da Giosuè Carducci.Per la fama acquistata divenne docente al “Gaetana Agnesi” di Milano, dove si trasferì con la madre, entrando in contatto con vari membri del Partito Socialista Italiano, tra cui Filippo Turati, Benito Mussolini, Anna Kuliscioff (di cui si sentiva sorella ideale. Dal fallimentare matrimonio (1896) con Giovanni Garlanda, industriale tessile di Biella, nacquero Bianca, ispiratrice di molte poesie, e Vittoria, che morì a un mese di vita; poi il matrimonio tramontò e Ada proseguì la sua ricerca letteraria, incontrando un crescente successo di pubblico e di critica. Nel 1913 per un anno si trasferì a Zurigo con la figlia, per tornare a Milano allo scoppio della guerra. Nel frattempo la sua fama cresceva e si consolidava, fino a farle ottenere nel 1931 il Premio Mussolini per la carriera e nel 1940 (prima e unica donna) il titolo di Accademica d’Italia. Nel capoluogo lombardo morì l’11 gennaio 1945.

MEMBRI DELLA GIURIA

Guido Oldani Presidente onorario
Elisabetta Motta Presidente di giuria
Antonetta Carrabs Fondatrice del premio
Massimo Morasso
Donatella Bisutti
Andrea Galgano
Iride Enza Funari
Gianna Parri

REGOLAMENTO

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Donne nei secoli

Il 18 Febbraio 2020 inizia la 3a Edizione del corso “Donne nei secoli” dal titolo:

L’intensa esperienza delle donne mistiche nel Medioevo.

Sono aperte le iscrizioni presso

l’Università del tempo libero della Valle del Lambro a Triuggio

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