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ANZIANI DA PROTEGGERE

Gli anziani sono le nostre radici, la nostra memoria, la nostra storia. Da loro abbiamo ereditato la tradizione e il senso di appartenenza ad una patria. In questi ultimi mesi, a causa della pandemia, abbiamo perso un’intera generazione.

Con il progetto Poeti Fuori Strada: Antonetta Carrabs, Iride Enza Funari, Paola Perfetti e Mariangela La Palombara hanno dato vita, da cinque anni, ai laboratori di poesia Ernesto Cardenal presso la Residenza per anziani San Pietro di Monza.

Le testimonianze degli anziani rappresentano un patrimonio di esperienze e di umanità che vanno protette affinché se ne possa custodire la memoria, il loro passato e anche il nostro futuro.

Con questo progetto diamo nuova voce alle poesie scritte dagli anziani della residenza San Pietro durante questi anni, per restargli vicini, per non dimenticarli.

A Iride Enza Funari è stata affidata la realizzazione dei video racconti in poesia.

I VECCHI CORTILI – Laboratorio Ernesto Cardenal – legge Antonetta Carrabs

X EDIZIONE – PREMIO ISABELLA MORRA

PREMIO LETTERARIO ISABELLA MORRA
il mio mal superbo 2020 (x ed.)
dedicato ad Ada Negri

Il premio istituito da Antonetta Carrabs, è dedicato ad Isabella Morra.
Isabella Morra nacque a Favale nell’odierna Valsinni nel 1520. Lontana dalle corti e salotti letterari, visse sotto la protezione dei fratelli e segregata nel proprio castello, dove si occupò della sua produzione letteraria. La sua breve vita, contrassegnata da isolamento e tristezza, si conclude nel 1546 con il suo assassinio da parte degli stessi fratelli a causa di una presunta relazione clandestina con il barone Diego Sandoval de Castro, che subì la medesima sorte. Sconosciuta in vita, acquistò una certa fama dopo la morte, grazie agli studi di Benedetto Croce, e divenne nota per la sua tragica biografia ma anche per la sua poetica, tanto da essere considerata una delle voci più autentiche della poesia italiana del XVI secolo.

Quest’anno il premio viene dedicato ad  un’altra poetessa, Ada Negri, nel suo 150esimo anniversario dalla nascita.
Ada Negri nacque a Lodi il 3 febbraio 1870. Rimasta orfana del padre all’età di un anno, dovette adattarsi a vivere nelle misere stanzette della portineria di casa Barni, dove la nonna svolgeva compiti di portinaia; la madre, Vittoria Cornalba, dovette impiegarsi presso il lanificio per farla  studiare. Iscritta alla “Scuola Normale Femminile”, il 18 luglio 1887 conseguì la patente di maestra elementare ed iniziò ad insegnare, prima a Codogno, poi a Motta Visconti, dove passò il periodo più felice della sua vita. In quegli anni nacquero le sue prime poesie di appassionata denuncia, confluite nel 1892 nella prima raccolta, Fatalità, pubblicata da Treves e salutata entusiasticamente da Giosuè Carducci.Per la fama acquistata divenne docente al “Gaetana Agnesi” di Milano, dove si trasferì con la madre, entrando in contatto con vari membri del Partito Socialista Italiano, tra cui Filippo Turati, Benito Mussolini, Anna Kuliscioff (di cui si sentiva sorella ideale. Dal fallimentare matrimonio (1896) con Giovanni Garlanda, industriale tessile di Biella, nacquero Bianca, ispiratrice di molte poesie, e Vittoria, che morì a un mese di vita; poi il matrimonio tramontò e Ada proseguì la sua ricerca letteraria, incontrando un crescente successo di pubblico e di critica. Nel 1913 per un anno si trasferì a Zurigo con la figlia, per tornare a Milano allo scoppio della guerra. Nel frattempo la sua fama cresceva e si consolidava, fino a farle ottenere nel 1931 il Premio Mussolini per la carriera e nel 1940 (prima e unica donna) il titolo di Accademica d’Italia. Nel capoluogo lombardo morì l’11 gennaio 1945.

MEMBRI DELLA GIURIA

Guido Oldani Presidente onorario
Elisabetta Motta Presidente di giuria
Antonetta Carrabs Fondatrice del premio
Massimo Morasso
Donatella Bisutti
Andrea Galgano
Iride Enza Funari
Gianna Parri

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AVVOLGI ROSA IL MONDO INTERO DEI MIEI PENSIERI

Un incontro poetico tra le rose … organizzato dalla Casa della Poesia di Monza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

l’occasione per leggere una poesia di Wilslawa Szymborska

NULLA DUE VOLTE ACCADE

Nulla due volte accade
né accadrà.
Per tal ragione si nasce senza esperienza,
si muore senza assuefazione.

Anche agli alunni più ottusi
della scuola del pianeta
di ripeter non è dato
le stagioni del passato.

Non c’è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
né due baci somiglianti,
né due sguardi tali e quali.

Ieri, quando il tuo nome
qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.

Oggi, che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos’è?
Forse pietra, o forse fiore?

Perché tu, malvagia ora,
dài paura e incertezza?
Ci sei — perciò devi passare.
Passerai — e qui sta la bellezza.

Cercheremo un’armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d’acqua.

 (Traduzione di Pietro Marchesani)

da “Appello allo yeti” (1957), Libri Scheiwiller, 2009 

 

e comporre alcuni versi …